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È arrivata Giada,secondogenita del nostro presidente.

A tutta la sua famiglia i nostri più cari e sinceri auguri.

Adesso,nelle nostre trasferte in lungo e in largo per l’Italia in cerca di gare per i nostri ragazzi,avremo un argomento in più su cui discutere.

Intanto ieri il nostro Giacomo è andata alla Accademia di Torino con altri judoka liguri.

Una bella esperienza da far fare anche agli altri.

Venerdì allenamento da noi,lunedì a Recco e mercoledì regionale a Genova.

Dai presidente,noi ti aspettiamo lavorando,

e poi non dimenticare domenica:interregionale a Genova per cadetti /e.

Ciao e a presto.

con tre incontri vinti su quattro disputati, il nostro Giacomo ha strappato il pass per i campionati nazionali junior, che si disputeranno a Fidenza il prossimo 28/29 marzo.

Buona prova tecnica e soprattutto di carattere in una competizione che, proprio per la sua importanza, presentava molte insidie.

Adesso sotto con la preparazione.

Questo risultato premia la volontà e la serietà del nostro atleta che, insieme agli altri, rappresenterà la nostra Regione ai prossimi campionati nazionali.

Si sono svolti a Ostia, sabato 22 e domenica 23 febbraio, i campionati nazionali cadetti.

la Liguria porta a casa solo un terzo posto con il Budo Semmon Gakko nella categoria 46 kg con il bravo Massardo.

Fanno ben sperare il 5° e 9° posto dei Castagnola ( Martina e Simone ) di Novasconi e della Micole ( quality spezia ) poi bisogna scendere per andare a trovare gli altri liguri.

La nostra Carlotta ha iniziato bene, vincendo con grinta il primo incontro e facendo vedere buone cose.

Purtroppo, complice anche una broncopolmonite in atto, ha perso il secondo e non è stata ripescata, fermandosi nei diciannovesimi.

In linea generale la Liguria è lontana dalle posizioni alte della classifica e si dovrà lavorare tanto per far crescere il judo nella nostra regione: lo meritano gli atleti e le tante persone che a questo sport meraviglioso dedicano tanto del loro tempo, soprattutto dedicando importanti attenzioni ai giovanissimi e al mondo della scuola, con la quale si dovrà iniziare ad aprire un dialogo serio e costante.

Li vanno individuate tante potenzialità.

Adesso avanti con gli junior e le qualificazioni del 9 marzo, che vedranno sul tatami il nostro Giacomo Masi.il Palapellicone di Ostia

A tutte le società

Loro sedi

Programma attività tecnico/agonistica Regionale

Direzione Sig.CHIMENTO

Sabato 15-02-2014 dalle ore 16,00-17,30 Es/a-Es/b c/o società KIMURA

dalle ore 17,30-19,30 Cad-Jun-Sen c/o società KIMURA

Domenica 6-04-2014 dalle ore 18 alle 20 Es/a-Es/b Cad-Jun-Sen

dopo il Torneo giovanile “Giovani Samurai” Presso il palazzetto Maragliano a Struppa

Sabato 24-05-2014 dalle ore 16,00-17,30 Es/a-Es/b c/o società KIMURA

dalle ore 17,30-19,30 Cad-Jun-Sen c/o società KIMURA

NB. Indirizzo società Kimura Largo Francesco Cattanei c/o Provincia di Genova fronte ex

ospedale Psichiatrico.

(Uscita autostrada Nervi, direzione Genova salire sulla prima rampa di c.so Europa per

ospedale Gaslini svoltare a sinistra cavalcavia Don Bosco ,termine cavalcavia svoltare a

destra via Maggio allo stop voltare per l’ospedale psichiatrico.

Cordiali saluti.

 

Genova 29-01-2014

 

PER GLI ATLETI DEL KDK  APPUNTAMENTO AL CASELLO DELL’AUTOSTRADA ALLE 15.00

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grazie all’ iniziativa di Francesco Gigliola che ogni mese organizza un allenamento provinciale presso la palestra ” judo insieme ” aperto a chiunque , i nostri ragazzi, Jacopo, Lorenzo, Giacomo e Carlotta , hanno avuto una possibilità in più di allenarsi.

presente l’olimpionica Erica Barbieri che ha guidato l’allenamento insieme a Francesco.

un bel momento passato insieme ad altri ragazzi e ragazze di Spezia, del Kodokan Lunigiana, della toscana.

un grazie ed un arrivederci alla prossima ( anche a sestri )!

Da Leggere Una lezione per tutti

 

Il figlio ‘scarso’ lascia la squadra, il mister scrive alla mamma. E diventa un caso

E’ successo a Bettona, in provincia di Perugia: dall’allenatore della squadra di calcio giovanile una lezione di sport, ma senza esito

di Lorenzo Vendemiale | 30gennaio 2014

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Un bambino “scarso” a pallone. Una madre che decide di fargli interrompere l’attività. E un allenatore che le scrive per convincerla a non mollare. Inutilmente, perché il bambino non è tornato a giocare. Resta una lezione di sport e di vita a tutta l’Italia. E’ successo a Bettona, un paesino di 4mila anime in provincia di Perugia, nel cuore dell’Umbria. A fine dicembre la madre di un bambino che milita nelle giovanili della squadra locale, la Real Virtus (girone B del campionato di Promozione), comunica all’allenatore che il bimbo, alla ripresa degli allenamenti, non si presenterà al campo. Gioca poco, non è troppo portato, non ne vale la pena. Andrea Checcarelli, il mister, è triste. Torna a casa e le scrive un messaggio su Facebook per cercare di farle cambiare idea. Dovevano essere poche righe, private. Poi, sull’emozione del momento, diventa una vera e propria lettera.

“Salve signora! Per me che ho allenato un anno suo figlio, sapere che è sua intenzione quella di interrompere l’attività è un piccolo-grande fallimento da allenatore. Un fallimento non solo come tecnico, ma anche come persona. Non essere riuscito a coinvolgerlo a pieno, a stimolarlo, ad integrarlo al meglio all’interno della squadra, a fargli migliorare quei limiti quel tanto che sarebbe bastato, a farlo considerare “più bravo” da se stesso, ma anche da sua madre..”. “Un messaggio personale, scritto impulsivamente”, racconta il diretto interessato a ilfattoquotidiano.it. “Poi, insieme alla società, abbiamo deciso di pubblicarla”. Alla madre del bambino, infatti, il mister teneva a far sapere soprattutto una cosa. “Volevo dirle – scrive – che suo figlio non sarà stato il migliore fisicamente, tecnicamente, tatticamente….. ma eccelleva, era il più bravo, per la sua attenzione, per l’applicazione delle direttive dategli. Per il rispetto che ha sempre dimostrato nei miei confronti, durante gli allenamenti ed alle partite. In questo era il migliore. E’ sicuramente il migliore, basta farlo continuare a giocare, se è quello che lui vuole”.

Il mister in quel bambino un po’ rivede anche se stesso quando era giovane. “Glielo dice uno – prosegue – che un tempo non aveva spazio a Passaggio di Bettona, nella squadra dei suoi amici. A 14 anni stavo per smettere, andai a giocare in un altro ambiente e trovai il modo di esprimere al meglio quello che avevo dentro. Di migliorare, di vincere tante partite, tante quante ne avevo perse quando, oltretutto, non venivo considerato. A Passaggio ci sono tornato a 20 anni, perché mi hanno cercato loro. E ho giocato e vinto tanto, persino un campionato, prima di infortunarmi e di smettere di giocare, una delle poche cose che cambierei del mio passato”. Sperava che anche il bambino potesse seguire lo stesso percorso. “Perché nel calcio sono riuscito a dimostrare a me stesso che con la passione ed il lavoro si possono ottenere grandi soddisfazioni personali, senza sotterfugi di sorta, in maniera pulita. Solo facendosi ‘un culo così’, insomma”. E perché il bambino “è contento di giocare anche solo 5 minuti. Si impegna, col sorriso. Fa un po’ da contraltare rispetto a chi, dotato tecnicamente, gode della fiducia del mister non meritandosela”. “Non so se c’era quando fece gol”, prosegue la lettera. “Io mi ricordo bene. E’ stato molto bello, vederlo esultare. Una scena quasi da film… chi l’avrebbe mai detto? Forse neanch’io… però il calcio è anche questo. Se ha avuto quella piccola gioia se l’è sudata tutta, suo figlio. Per questo è più bella! Non lo privi di quei 5 minuti se per lui sono importanti”.

Con queste parole, con questa lettera, Andrea Checcarelli è diventato un vero e proprio caso mediatico. “Abbiamo deciso di renderla pubblica – spiega il diretto interessato – nel tentativo di essere più convincenti, ma anche per diffondere quella che è la nostra idea di calcio e attività sportiva”. Il bambino, purtroppo, non è tornato a giocare: “La signora mi ha risposto in maniera molto gentile, ma ha detto che secondo lei il paragone che avevo fatto con la mia storia era poco calzante, perché lui non è appassionato di calcio come me. Comunque rispetto la sua scelta, è la madre e sicuramente avrà deciso per il meglio”. Il secondo obiettivo, invece, è stato abbondantemente raggiunto. Il sito della piccola Real Virtus è stato preso letteralmente d’assalto, con oltre 4mila visite in meno di un mese.

“Mi fa strano ricevere queste attenzioni”, spiega il mister. “Ma mi fa anche piacere, soprattutto per l’eco che sta avendo il messaggio contenuto nella lettera. Il calcio minore e quello giovanile stanno perdendo il contatto con la realtà: scimmiottano il professionismo, ne prendono i difetti. A 10 anni i bambini non possono essere separati in squadre A e B in base al talento, non devono essere ossessionati dalla vittoria, da tecnici, da genitori, da niente e nessuno. Io credo che lo sport possa essere una palestra di vita, per tutti. E volevo farlo sapere a quella signora, che comunque si è sempre dimostrata un genitore esemplare, anche al campo di allenamento, e con cui sono rimasto in ottimi rapporti. Tutto qui”, conclude Andrea. “Io ho solo 30 anni, non ho neppure un lavoro vero, ho tutto da imparare. Ma se questa mia lettera sta avendo tanto successo significa che c’era bisogno di qualcuno che ricordasse al nostro calcio questa lezione, e quali sono i suoi veri valori. In maniera semplice, con il cuore”.

 

Si comunica che Martedì 4 Febbraio si terrà l’allenamento provinciale Sett. Judo , presso la Società Judo Insieme dalle ore 18,30 alle 20,00.

Saluti

Francesco Gigliola

Questa volta la sede è quella delle grandi occasioni: 7 tatami, sui quali si confronteranno esordienti A,B, cadetti, junior e senior.

Piacevole sorpresa, la presenza del gruppo sportivo dei carabinieri, guidati per l’occasione da Meloni, con Rosalba Forciniti, la Regis e altri campioni e campionesse.

Iniziano i cadetti: per Jacopo e Carlotta l’avversario principale è ancora una volta la tensione, lo stress da gara: il primo dei nostri perde il primo incontro e, complice un pò di jella, non viene recuperato.

Carlotta parte bene: con due makikomi  archivia il primo incontro: ma la sua nemica numero uno, la tensione, è in agguato: perso il secondo ed il terzo incontro. Bronzo sfiorato.

Giacomo fa un primo incontro da manuale: sotto di yuko, non demorde,attacca pareggia e con un seoi nel finale si libera di un atleta forte, soprattutto fisicamente.

Anche per lui,i successivi due incontri, saranno in negativo, ma qualcosa si è ricominciato a vedere dopo l’infortunio.

Lorenzo, il cucciolo della spedizione, è letteralmente gettato nella mischia: lui, cintura gialla, si confronterà con le cinture colorate.

La differenza e l’inferiorità sono solo nella tecnica. La grinta no.

Alla fine ce ne torniamo a casa, con un pò di incazzatura per le occasioni perse rispetto alle possibilità reali dei ragazzi.

Lunedì è un altro giorno

 

L’appuntamento è al solito posto, ore 9. Presenti Giacomo, Jacopo e Carlotta.

Pioggia come al solito. Uscita a Deiva a prelevare il Presidente. Carico completo, Buck compreso.

Il fiume Secchia esondato ci annuncia il nostro avvicinarsi a Modena.

Palanderlini gonfio di gente. I tre tatami sembrano sparire nella bolgia.

Aspettiamo la fine della gara degli esordienti, poi toccherà ai cadetti e, infine agli junior, accorpati per l’occasione ai senior.

Presenti molte società del centro nord: akjiama, centro ginnastico, kumiai, isao kano, geesink, team Romagna judo e molte altre.

Per la Liguria solo noi.

Inizia Jacopo: inizio un po’ frenato, qualche accenno, poi un tentativo di attacco in ouchi: troppo distante, sbilanciato e l’avversario lo schiena.

Purtroppo non riuscirà a recuperarlo. Termina qui la sua trasferta.

Tocca a Carlotta. Per lei il battesimo tra i cadetti. Buona la pool. Partenza buona, poi si finisce a terra, chiusa in sankaku, fine dell’incontro.

Si va ai recuperi: in svantaggio di juko, riesce a portarsi in parità e subito dopo in vantaggio di wazari, proseguimento a terra e immobilizzazione

finale. Si passa al successivo, incontro vario e combattuto: risponde bene a qualche attacco a terra; l’ultimo non riesce.

Pazienza. Buon settimo posto.

Tanta fisicità, potenza e tecnica nella nuova categoria, ma grinta e carattere iniziano a farsi vedere.

C’è “ solo” da lavorare. E anche duramente.

Tocca a Giacomo, dopo un’attesa snervante e lunghissima.

Il primo incontro dopo l’incidente alla spalla.

Non classificabile il primo incontro: ippon a suo sfavore fulminante, senza poter entrare nel match.

L’avversario è di quelli tosti e la pool non è da meno.

Recuperato, mette dentro un bel tomoe naghe: ippon.

3° incontro: l’avversario concede molto poco, giacomo risponde, ma a terra uno strangolamento mette parola fine alla nostra trasferta modenese.

Comunque utile, considerato anche il livello della gara.

Sono le 21.00.

Si rientra, un po’ preoccupati per le condi-meteo. Ma tutto fila liscio.

Comunque bravi tutti.

Domani si ricomincia.

E domenica a Firenze per il “Macaluso”.

PER UN INCIDENTE TECNICO, DI QUELLI CHE OGNI TANTO SUCCEDONO, SI SONO AZZERATI ALCUNI DEI NOSTRI RESOCONTI SULL’ATTIVITÀ’ DEL KODOKAN JUDO DI SESTRI LEVANTE.

E’ COME SE RIPRENDESSIMO DAL 23 LUGLIO 2013, QUANDO SUL NOSTRO SITO ABBIAMO RICORDATO EMIL GRIFFITH, UNO DEI PIÙ’ GRANDI PUGILI MAI ESISTITI. NON UN JUDOKA MA CERTAMENTE UN GRAN COMBATTENTE, E PER QUESTO ABBIAMO RITENUTO GIUSTO RICORDARLO, COME UOMO E COME SPORTIVO, COSI’ COME, PRIMA DI LUI, AVEVAMO FATTO PER MENNEA.

D’ALTRONDE, FORZA, VOLONTÀ’, PASSIONE VERA , SACRIFICIO SONO GLI STESSI INGREDIENTI CHE FORMANO QUALSIASI SPORTIVO, QUINDI ANCHE UN O UNA JUDOKA.

IL MONDO E’ ANDATO AVANTI, E ANCHE NOI, NEL NOSTRO PICCOLO, NON SIAMO STATI FERMI: ABBIAMO CONTINUATO A LAVORARE, IN PALESTRA E FUORI, A FARE POTENZIAMENTO. POI LA CORSA LUNGO LE NOSTRE STRADE, IL JUDO SULLA SPIAGGIA, NELLA SPLENDIDA BAIA DI SESTRI, IL SUDORE , LE RISA, LE PARTITE A CALCIO ( FIORENTINO) O A RUGBY E IL BAGNO FINALE.

COSI’ SETTEMBRE DI HA TROVATO PRONTI AD AFFRONTARE GLI ULTIMI SCAMPOLI DEL 2013, L’ANNO IN CUI UN ALTRO GRANDE COMBATTENTE CI HA LASCIATO: NELSON MANDELA, IL CUI PIÙ’ GRANDE INSEGNAMENTO E’ STATO QUELLO DI CREDERCI SEMPRE, FINO IN FONDO, NON MOLLARE MAI.

E COSI’ SI CONTINUA A SALIRE SUI TATAMI E A SCENDERNE. ARRABBIATI, SODDISFATTI,DELUSI, ASPETTANDO LA PROSSIMA VOLTA.

COSI’ E’ STATO AL TROFEO MON CLUB DI APPIANO GENTILE, AL SANKAKU DI BERGAMO,A GENOVA, LIVORNO, FINO ALLO STAGE DI BARDONECCHIA.

COSI’ SARA’ PER IL 2014, A COMINCIARE DA DOMENICA 19 GENNAIO AL 3° TROFEO DELLA CITTA’ E IL 26 A CALENZANO PER IL TROFEO MACALUSO.

AVANTI COSI’ E BUON 2014 A TUTTI!MON CLUBTROFEO MODIGLIANI - LIVORNO

ALLENAMENTO MASTERBARDONECCHIA BARDONECCHIA