Abbiamo chiesto alla nostra federazione lumi in merito al defibrillatore.

riportiamo qui di seguito la risposta avuta e conseguentemente una sintesi del decreto stesso :

Le rispondo in merito alla Sua richiesta formulata in data 17 novembre u.s.:

 

 

Il Decreto del 20/07/2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 169, art. 5 punto 3) sancisce: “le società professionistiche attuano la disposizione di cui al comma 3 entro 6 mesi dall’entrata in vigore del presente decreto. 5):  Le società dilettantistiche attuano la disposizione di cui al comma 3 entro 30 mesi dall’entrata in vigore del presente decreto”.

 

Le ricordo che i tecnici ed il  personale della palestra devono fare un corso di addestramento  per l’utilizzo del DAE.

 

Cordiali saluti.

 

Dott. Marco Petrucci

 

Riportiamo dal blog.teamartists un articolo in merito.

Finalmente sono state pubblicate sulla Gazzetta ufficiale le linee guida del Ministero della Salute per l’applicazione del famoso “Decreto Balduzzi” in materia di defibrillatori e certificati medici sportivi per lo Sport Dilettantistico.

Qui potete scaricare il file .pdf del decreto per poterlo leggere e studiare. Gazzetta Ufficiale n°169 del 20 luglio 2013 “DECRETO 24 aprile 2013. Disciplina della certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defi brillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita. (13A06313)”

Intanto noi abbiamo provato ad “estrarre” le novità più interessanti (prendetele con le pinze perchè ci vorranno mesi di chiarimenti per mettere i puntini sopra le “i” dei diversi aspetti).

PUNTI SALIENTI (per chi non ha voglia di studiarsi le 24 pagine)

1. Le ASD hanno 30 mesi (a partire dal 20 luglio 2013, quindi la scadenza è il 20 gennaio 2016, salvo ulteriori proroghe) per mettersi in regola con le nuove regole (per quato riguarda i defibrillatori; sui nuovi modelli di certificati medici sportivi non è chiaro). C’è chi riteneva che questo decreto valesse solo per le Società e non per le Associazioni: viene una volta per tutte definito che anche le Associazioni sono tenute a rispettarlo.

2.  Si definisce qual è l’attività amatoriale (in pratica solo quella fatta per i fatti propri: quella fatta all’interno di una ASD NON è amatoriale: può essere agonistica o non agonistica).

3. Tutti gli sportivi amatoriali devono farsi fare un certificato medico (nel file c’è una bozza) che può valere anche per due anni o più.

4. Non è più tanto discrezione del medico stabilire quali tipi di approfondimenti fare: c’è una tabella “universale” a cui attenersi.

SONO ESENTATI DAL PRESENTARE IL CERTIFICATO MEDICO:

a-  Riportiamo: “chi svolge, anche in contesti autorizzati e organizzati, attività motoria occasionale, effettuata a scopo prevalentemente ricreativo e in modo saltuario e non ripetitivo”. SE è giusta la nostra interpretazione, chi affitta un campo da calcetto per una partitella una volta ogni tanto è esente.

b- Riportiamo ancora: “i praticanti di alcune attività ludico-motorie con ridotto impegno cardiovascolare, quali bocce (escluse bocce in volo), biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, ginnastica per anziani, “gruppi cammino” e attività assimilabili nonché i praticanti di attività prevalentemente ricreative, quali ballo, giochi da tavolo e attività assimilabili.”

CHI SONO GLI ATLETI AGONISTI E QUALI NO?

- Non cambia nulla rispetto a prima perchè continua a valere il Decreto Ministeriale del 18 febbraio 1982 per il quale sono le singole FEDERAZIONI SPORTIVE o Enti Sportivi riconosciuti a determinare chi sono gli atleti agonisti e quali no.

- I non agonisti (che sono una specie diversa rispetto agli amatoriali) devono sottoporsi a visita medica OGNI ANNO (diversamente, a quanto pare, dagli amatoriali).

SUI DEFIBRILLATORI

- sono esentate le Associazioni “dilettantistiche che svolgono attività sportive con ridotto impegno cardiocircolatorio, quali bocce (escluse bocce in volo), biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, giochi da tavolo e sport assimilabili. ATTENZIONE: non sono esentate le Associazioni di DANZA.

- La parte peggiore: chi lo deve acquistare e manutenere? La montagna ha partorito il topolino: “L’onere della dotazione del defibrillatore semiautomatico e della sua manutenzione è a carico della società (Associazione ndr).  Le società  (Associazioni ndr)che operano in uno stesso impianto sportivo, ivi compresi quelli scolastici, possono associarsi ai fini dell’attuazione delle indicazioni di cui al presente articolo. Le società singole o associate possono demandare l’onere della dotazione e della manutenzione del defibrillatore semiautomatico al gestore dell’impianto attraverso un accordo che definisca anche le responsabilità in ordine all’uso e alla gestione.”  In pratica l’onere non è stato messo a carico del proprietario dell’impianto ma è stato lasciato a carico della singola ASD.