Riportiamo di seguito i principali punti contenuti in una lettera inviata ( per ragioni di privacy non diciamo chi ) al presidente Pelicone  circa le nuove regole di qualificazione per gli es.B.

Ne condividiamo il contenuto e ci auguriamo che si apra una discussione che porti ad un ripensamento della decisione presa nei contenuti e nei tempi.

L’argomento è troppo importante e va affrontato con maggiore tempo e serenità, arrivando ad una conclusione che sia vantaggiosa per tutti ed in particolare per il judo italiano.

Certamente si possono e devono fare dei cambiamenti,ma non possono essere proposti come quello oggetto della discussione.

Riteniamo sia giusto entrare nel merito e con i tempi dovuti giungere alla soluzione migliore per il judo di tutti e dei più giovani in particolare.

 

Da quest’anno certamente si farà fatica a qualificare un esordiente B.
perplessità, dubbi, sul metodo in attuazione:
· Tempistica dell’avviso- durante le festività Natalizie veniamo a conoscenza che il primo
torneo utile si terrà il 27/01/2013, anche volendo bisognerebbe
organizzare una trasferta fino a Taranto in 3/4 giorni con problemi scolatici, costi ecc. ecc.
· Dilatazione delle gare e problemi di categoria- E’ noto che in un anno i ragazzi delle
categorie esordienti a volte cambiano peso rapidamente soprattutto nel periodo estivo, e nel
programma abbiamo TRE tornei prima delle vacanze estive e 1 dopo, nel caso un’atleta
abbia anche ottenuto la qualificazione nei primi tre e in autunno è fuori categoria cosa si
deve fare? Raccontare semplicemente ? mi dispiace? non dovevi crescere?
· Costi generali- non oso pensare cosa può costare il tutto ad un atleta sardo o siciliano, ma
circa 1500-2000 euro a famiglia possono essere il costo ragionevole per una famiglia che
manda un genitore e un ragazzo a tutte le qualificazioni
· Responsabilità- se dovesse un istruttore decidere di portare da solo il suo unico atleta a
tutti i tornei dovrebbe trasportarlo per tutta Italia con le responsabilità del caso, non è
obbiettivamente il massimo della situazione
· Numero teorico degli atleti ad ogni qualificazione- se tutti quelli che partecipano
normalmente ad una qualificazione regionale, si recassero ai tornei, potremmo avere
categorie di un numero variabile fra i 150 e i 200 atleti, ma si immagina cosa ne verrebbe
fuori? Sarebbe possibile gestire una gara con tre quattro categorie con anche solo 100 atleti
per categoria? A quell’età in caso di incidente o di malore, siamo sicuri che nulla vi sarebbe
da obiettare sulla durezza dell’impegno sportivo agonistico, e sarebbe normale chiedere a
dei ragazzini di partecipare ad una gara di 10/15 ore? E con non so quanti combattimenti da
fare?
· Criteri di qualificazione, passano i primi 16/20 atleti per categoria, quindi per avere il
punteggio massimo si deve partecipare a più gare possibile, per avere i due migliori risultati
fra tutte le prove, questo costringe a partecipare a più prove possibili. In caso di parità? Chi
si qualifica se ci sono 30/35 atleti a pari punti? Cosa non improbabile?
· Non ultimo il mancato introito per i C.R anche se questo è un problema che mi riguarda solo
di riflesso e non direttamente.
Per quanto sopra Le chiedo di intervenire immediatamente per riportare la questione nei giusti
termini, ristabilire per l’anno in corso la normale modalità di qualificazione e rimandare ad una più
attenta analisi la situazione.